Mors nell’epidemia difterica

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  1. MORS
  2. nell'epidemia difterica
  3.  
  4. Quando a le nostre case la diva severa discende,
  5. da lungi il rombo de la volante s’ode,
  6.  
  7. e l’ombra de l’ala che gelida gelida avanza
  8. diffonde intorno lugubre silenzïo.
  9.  
  10. Sotto la venïente ripiegano gli uomini il capo,
  11. ma i sen feminei rompono in aneliti.
  12.  
  13. Tale de gli alti boschi, se luglio il turbine addensa.
  14. non corre un fremito per le virenti cime:
  15.  
  16. immobili quasi per brivido gli alberi stanno,
  17. e solo il rivo roco s’ode gemere.
  18.  
  19. Entra ella, e passa, e tócca; e senza pur volgersi atterra
  20. gli arbusti lieti di lor rame giovani;
  21.  
  22. miete le bionde spiche, strappa anche i grappoli verdi,
  23. coglie le spose pie, le verginette vaghe
  24.  
  25. ed i fanciulli: rosei tra l’ala nera ei le braccia
  26. al sole a i giuochi tendono e sorridono.
  27.  
  28. Ahi tristi case dove tu innanzi a’ vólti de’ padri,
  29. pallida muta diva, spegni le vite nuove!
  30.  
  31. Ivi non piú le stanze sonanti di risi e di festa
  32. o di bisbigli, come nidi d’augelli a maggio:
  33.  
  34. ivi non piú il rumore de gli anni lieti crescenti,
  35. non de gli amor le cure, non d’imeneo le danze:
  36.  
  37. invecchian ivi ne l’ombra i superstiti, al rombo
  38. del tuo ritorno teso l’orecchio, o dea.

Text language: it

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