Fuori alla Certosa di Bologna

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  1. FUORI ALLA CERTOSA
  2. DI BOLOGNA
  3.  
  4. Oh caro a quelli che escon da le bianche e tacite case
  5. de i morti il sole! Giunge come il bacio d’un dio:
  6.  
  7. bacio di luce che inonda la terra, mentre alto ed immenso
  8. cantano le cicale l’inno di messidoro.
  9.  
  10. Il piano somiglia un mare superbo di fremiti e d’onde:
  11. ville, città, castelli emergono com’isole.
  12.  
  13. Slanciansi lunghe tra ’l verde polveroso e i pioppi le strade:
  14. varcano i ponti snelli con fughe d’archi il fiume.
  15.  
  16. E tutto è fiamma ed azzurro. Da l’alpe là giú di Verona
  17. guardano solitarie due nuvolette bianche.
  18.  
  19. Delia, a voi zefiro spira da ’l colle pio de la Guardia
  20. che incoronato scende da l’Apennino al piano
  21.  
  22. v’agita il candido velo, e i ricci commove scorrenti
  23. giú con le nere anella per la superba fronte.
  24.  
  25. Mentre domate i ribelli, gentil, con la mano chinando
  26. gli occhi onde tante gioie promette in vano Amore,
  27.  
  28. udite (a voi de le Muse lo spirito in cuore favella),
  29. udite giú sotterra ciò che dicono i morti.
  30.  
  31. Dormono a’ piè qui del colle gli avi umbri che ruppero primi
  32. a suon di scuri i sacri tuoi silenzi, Apennino:
  33.  
  34. dormon gli etruschi discesi co ’l lituo con l’asta con fermi
  35. gli occhi ne l’alto a’ verdi misterïosi clivi,
  36.  
  37. e i grandi celti rossastri correnti a lavarsi la strage
  38. ne le fredde acque alpestri ch’ei salutavan Reno,
  39.  
  40. e l’alta stirpe di Roma, e il lungo-chiomato lombardo
  41. ch’ultimo accampò sovra le rimboschite cime.
  42.  
  43. Dormon con gli ultimi nostri. Fiammeggia il meriggio su ’l colle:
  44. udite, o Delia, udite ciò che dicono i morti.
  45.  
  46. Dicono i morti ― Beati, o voi passeggeri del colle
  47. circonfusi da’ caldi raggi de l’aureo sole.
  48.  
  49. Fresche a voi mormoran l’acque pe ’l florido clivo scendenti,
  50. cantan gli uccelli al verde, cantan le foglie al vento.
  51.  
  52. A voi sorridono i fiori sempre nuovi sopra la terra:
  53. a voi ridon le stelle, fiori eterni del cielo.
  54.  
  55. Dicono i morti ― Cogliete i fiori che passano anch’essi,
  56. adorate le stelle che non passano mai.
  57.  
  58. Putridi squagliansi i serti d’intorno i nostri umidi teschi:
  59. ponete rose a torno le chiome bionde e nere.
  60.  
  61. Freddo è qua giú: siamo soli. Oh amatevi al sole! Risplenda
  62. su la vita che passa l’eternità d’amore. —

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