Alle fonti del Clitumno

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  1. Ancor dal monte, che di fóschi ondeggia
  2. frassini al vento mormoranti e lunge
  3. per l’aure odora fresco di silvestri
  4. salvie e di timi,
  5.  
  6. scendon nel vespero umido, o Clitumno,
  7. a te le greggi: a te l’umbro fanciullo
  8. la riluttante pecora ne l’onda
  9. immerge, mentre
  10.  
  11. vèr’ lui dal seno de la madre adusta,
  12. che scalza siede al casolare e canta,
  13. una poppante volgesi e dal viso
  14. tondo sorride:
  15.  
  16. pensoso il padre, di caprine pelli
  17. l’anche ravvolto come i fauni antichi,
  18. regge il dipinto plaustro e la forza
  19. de’ bei giovenchi,
  20.  
  21. de’ bei giovenchi dal quadrato petto,
  22. erti su ’l capo le lunate corna,
  23. dolci ne gli occhi, nivei, che il mite
  24. Virgilio amava.
  25.  
  26. Oscure intanto fumano le nubi
  27. su l’Apennino: grande, austera, verde
  28. da le montagne digradanti in cerchio
  29. l’Umbrïa guarda.
  30.  
  31. Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte
  32. nume Clitumno! Sento in cuor l’antica
  33. patria e aleggiarmi su l’accesa fronte
  34. gl’itali iddii.
  35.  
  36. Chi l’ombre indusse del piangente salcio
  37. su’ rivi sacri? ti rapisca il vento
  38. de l’Apennino, o molle pianta, amore
  39. d’umili tempi!
  40.  
  41. Qui pugni a’ verni e arcane istorie frema
  42. co ’l palpitante maggio ilice nera,
  43. a cui d’allegra giovinezza il tronco
  44. l’edera veste:
  45.  
  46. qui folti a torno l’emergente nume
  47. stieno, giganti vigili, i cipressi;
  48. e tu fra l’ombre, tu fatali canta
  49. carmi, o Clitumno.
  50.  
  51. O testimone di tre imperi, dinne
  52. come il grave umbro ne’ duelli atroce
  53. cesse a l’astato velite e la forte
  54. Etruria crebbe:
  55.  
  56. di’ come sovra le congiunte ville
  57. dal superato Cimino a gran passi
  58. calò Gradivo poi, piantando i segni
  59. fieri di Roma.
  60.  
  61. Ma tu placavi, indigete comune
  62. italo nume, i vincitori a i vinti,
  63. e, quando tonò il punico furore
  64. da ’l Trasimeno,
  65.  
  66. per gli antri tuoi salí grido, e la torta
  67. lo ripercosse buccina da i monti:
  68. ― O tu che pasci i buoi presso Mevania
  69. caliginosa,
  70.  
  71. e tu che i proni colli ari a la sponda
  72. del Nar sinistra, e tu che i boschi abbatti
  73. sopra Spoleto verdi o ne la marzia
  74. Todi fai nozze,
  75.  
  76. lascia il bue grasso tra le canne, lascia
  77. il torel fulvo a mezzo solco, lascia
  78. ne l’inclinata quercia il cuneo, lascia
  79. la sposa a l’ara;
  80.  
  81. e corri, corri, corri! con la scure
  82. corri e co’ dardi, con la clava e l’asta!
  83. corri! minaccia gl’itali penati
  84. Ànnibal diro. ―
  85.  
  86. Deh come rise d’alma luce il sole
  87. per questa chiostra di bei monti, quando
  88. urlanti vide e ruinanti in fuga
  89. l’alta Spoleto
  90.  
  91. i Mauri immani e i numidi cavalli
  92. con mischia oscena, e sovra loro, nembi
  93. di ferro, flutti d’olio ardente, e i canti
  94. de la vittoria!
  95.  
  96. Tutto ora tace. Nel sereno gorgo
  97. la tenue miro salïente vena:
  98. trema, e d’un lieve pullular lo specchio
  99. segna de l’acque.
  100.  
  101. Ride sepolta a l’imo una foresta
  102. breve, e rameggia immobile: il diaspro
  103. par che si mischi in flessuosi amori
  104. con l’ametista.
  105.  
  106. E di zaffiro i fior paiono, ed hanno
  107. de l’adamante rigido i riflessi,
  108. e splendon freddi e chiamano a i silenzi
  109. del verde fondo.
  110.  
  111. A piè de i monti e de le querce a l’ombra
  112. co’ fiumi, o Italia, è de’ tuoi carmi il fonte.
  113. Visser le ninfe, vissero: e un divino
  114. talamo è questo.
  115.  
  116. Emergean lunghe ne’ fluenti veli
  117. naiadi azzurre, e per la cheta sera
  118. chiamavan alto le sorelle brune
  119. da le montagne,
  120.  
  121. e danze sotto l’imminente luna
  122. guidavan, liete ricantando in coro
  123. di Giano eterno e quanto amor lo vinse
  124. di Camesena.
  125.  
  126. Egli dal cielo, autoctona virago
  127. ella: fu letto l’Apennin fumante:
  128. velaro i nembi il grande amplesso, e nacque
  129. l’itala gente.
  130.  
  131. Tutto ora tace, o vedovo Clitumno,
  132. tutto: de’ vaghi tuoi delúbri un solo
  133. t’avanza, e dentro pretestato nume
  134. tu non vi siedi.
  135.  
  136. Non piú perfusi del tuo fiume sacro
  137. menano i tori, vittime orgogliose,
  138. trofei romani a i templi aviti: Roma
  139. piú non trionfa.
  140.  
  141. Piú non trionfa, poi che un galileo
  142. di rosse chiome il Campidoglio ascese,
  143. gittolle in braccio una sua croce, e disse
  144. ― Portala i servi. ―
  145.  
  146. Fuggîr le ninfe a piangere ne’ fiumi
  147. occulte e dentro i cortici materni,
  148. od ululando dileguaron come
  149. nuvole a i monti,
  150.  
  151. quando una strana compagnia, tra i bianchi
  152. templi spogliati e i colonnati infranti,
  153. procedé lenta, in neri sacchi avvolta,
  154. litanïando,
  155.  
  156. e sovra i campi del lavoro umano
  157. sonanti e i clivi memori d’impero
  158. fece deserto, et il deserto disse
  159. regno di Dio.
  160.  
  161. Strappâr le turbe a i santi aratri, a i vecchi
  162. padri aspettanti, a le fiorenti mogli;
  163. ovunque il divo sol benedicea,
  164. maledicenti.
  165.  
  166. Maledicenti a l’opre de la vita
  167. e de l’amore, ei deliraro atroci
  168. congiugnimenti di dolor con Dio
  169. su rupi e in grotte:
  170.  
  171. discesero ebri di dissolvimento
  172. a le cittadi, e in ridde paurose
  173. al crocefisso supplicaro, empi,
  174. d’essere abietti.
  175.  
  176. Salve, o serena de l’Ilisso in riva,
  177. o intera e dritta a i lidi almi del Tebro
  178. anima umana! i fóschi dí passaro,
  179. risorgi e regna.
  180.  
  181. E tu, pia madre di giovenchi invitti
  182. a franger glebe e rintegrar maggesi
  183. e d’annitrenti in guerra aspri polledri
  184. Italia madre,
  185.  
  186. madre di biade e viti e leggi eterne
  187. ed inclite arti a raddolcir la vita,
  188. salve! a te i canti de l’antica lode
  189. io rinnovello.
  190.  
  191. Plaudono i monti al carme e i boschi e l’acque
  192. de l’Umbria verde: in faccia a noi fumando
  193. ed anelando nuove industrie in corsa
  194. fischia il vapore.

Text language: it

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