Una sera di san Pietro
Use Tab to move through poem lines. Press Enter or Space to select a line. Hold Shift while selecting a second line to create a shared range.
- UNA SERA DI SAN PIETRO
- Ricordo. Fulvo il sole tra i rossi vapori e le nubi
- calde al mare scendeva, come un grande clipeo di rame
- che in barbariche pugne corusca ondeggiando, poi cade.
- Castiglioncello in alto fra mucchi di querce ridea
- da le vetrate un folle vermiglio sogghigno di fata.
- Ma io languido e triste (da poco avea scosso la febbre
- maremmana, ed i nervi pesavanmi come di piombo)
- guardava a la finestra. Le rondini rapide i voli
- sghembi tessevano e ritessevano intorno le gronde,
- e le passere brune strepíano al vespro maligno.
- Brevi d’entro la macchia svariavano il piano ed i colli,
- rasi a metà da la falce, in parte ancor mobili e biondi.
- Via per i solchi grigi le stoppie fumavano accese:
- or sí or no veniva su per le aure umide il canto
- de’ mietitori, lungo, lontano, piangevole, stanco:
- grave l’afa stringeva l’aer, la marina, le piante.
- Io levai gli occhi al sole ― O lume superbo del mondo,
- tu su la vita guardi com’ebro ciclope da l’alto! —
- Gracchiarono i pavoni schernendomi tra i melograni,
- e un vipistrello sperso passommi radendo su ’l capo.
Text language: it
Selected passage
Choose a line range to generate a quote card.
Quote card preview