La madre (Gruppo di Adriano Cecioni)

Use Tab to move through poem lines. Press Enter or Space to select a line. Hold Shift while selecting a second line to create a shared range.

  1. Lei certo l’alba che affretta rosea
  2. al campo ancora grigio gli agricoli
  3. mirava scalza co ’l piè ratto
  4. passar tra i roridi odor’ del fieno.
  5.  
  6. Curva su i biondi solchi i larghi omeri
  7. udivan gli olmi bianchi di polvere
  8. lei stornellante su ’l meriggio
  9. sfidar le rauche cicale a i poggi.
  10.  
  11. E quando alzava da l’opra il turgido
  12. petto e la bruna faccia ed i riccioli
  13. fulvi, i tuoi vespri, o Toscana,
  14. coloraro ignei le balde forme.
  15.  
  16. Or forte madre palleggia il pargolo
  17. forte; da i nudi seni già sazio
  18. palleggialo alto, e ciancia dolce
  19. con lui che a’ lucidi occhi materni
  20.  
  21. intende gli occhi fissi ed il piccolo
  22. corpo tremante d’inquïetudine
  23. e le cercanti dita: ride
  24. la madre e slanciasi tutta amore.
  25.  
  26. A lei d’intorno ride il domestico
  27. lavor, le biade tremule accennano
  28. dal colle verde, il büe mugghia,
  29. su l’aia il florido gallo canta.
  30.  
  31. Natura a i forti che per lei spregiano
  32. le care a i vulghi larve di gloria
  33. cosí di sante visïoni
  34. conforta l’anime, o Adrïano:
  35.  
  36. onde tu al marmo, severo artefice,
  37. consegni un’alta speme de i secoli.
  38. Quando il lavoro sarà lieto?
  39. quando securo sarà l’amore?
  40.  
  41. quando una forte plebe di liberi
  42. dirà guardando ne ’l sole: — Illumina
  43. non ozi e guerre a i tiranni,
  44. ma la giustizia pia del lavoro —?

Text language: it

Tip: click a line to share it — or shift-click another line to share a range.